Isbn: 979 12 82368 18 6
pp. 244
F.to 14,5x21,5
Il santuario della Madonna della Mìlicia tra storia e devozione
Alla fine del Quattrocento, in un trappeto dello zucchero, mentre gli uomini lavoravano tra la fatica, la precarietà e il calore dei forni, una piccola cappella offriva conforto e speranza. Nessuno poteva immaginare che quel modesto luogo di preghiera sarebbe divenuto uno dei più importanti santuari mariani della Chiesa siciliana.
Il mito fondativo del culto, legato a un’incursione dei pirati barbareschi, è un racconto di pericolo e salvezza che rielabora simbolicamente la contrapposizione tra la comunità cristiana e l’alterità musulmana. Nel corso dei secoli, l’antico quadro di Nostra Donna e San Francesco, oggi venerato con il titolo di Madonna della Milicia, ha richiamato generazioni di fedeli che hanno raggiunto il santuario a piedi, sui carretti o sui vaporetti per affidare alla Vergine paure e bisogni, adempiere promesse e testimoniare con gli ex voto le grazie ricevute.
È una storia lunga e complessa che continua a vivere nella festa e nei suoi riti, dai pellegrinaggi notturni al carro trionfale, dalla processione alla condotta dei doni. Così, sotto lo sguardo silenzioso della Madonna, la comunità dei devoti ricompone le tensioni della quotidianità in un’unità di senso condivisa.